Pagina-afbeeldingen
PDF
ePub

No. IX.

MEANS USED FOR THE ELECTION OF ALEXANDER THE SIXTH.*

“A INNOCENTIO succedette Roderigo Borgia di Patria Valentiano, una delle Città Regia di Spagna, antico cardinale et di maggiori della Corte di Roma: ma assunto al Ponteficato per le discordie, che erano tra i Cardinali Ascanio Sforza et Giuliano di san Piero in Vincula et molto piu perche con essempio nuovo in quella eta, comperd apertammente, parte con danari, parte con promesse de gli ufficii é beneficii suoi, che erano amplissimi, molti voti di cardinali: i quali disprezzatori dell' Evangelico ammaestramente, non si vergognarono di vender la facultà di trafficare col nome dell'autorità celeste, i sacri thesori nella più eccelsa parte del tempio.

“ Indusse a contrattatione tanto abomineuole molti di loro il Cardinale Ascanio; ma non gia più con le persuasioni et co’prieghi, che con l'essempio ; perche corrotto dall appetito infinito delle ricchezze : parteggid per se, per prezzo di tanta sceleratezza, la vicecancellaria, ufficio principale della Corte Romana, chiefe, castella et il palagio suo di Roma, pieno di mobili di grandissima valore. Ma no fuggi perciò nè poi il giudicio diuino, nè allhora l'infamia, et odio giusto degli huomini, ripieni per questa elettione di spauento, et d'horrore, per essere stata celerata con arti si brutte : et non meno perche la natura et le conditioni della persona eletta erano conosciute in gran parte da molti: ct tra gli altri è manifesto, che'l Re di Napoli, benche in publico il dolore conceputo dissimulasse; significò alla Reina sua moglie con lagrime, dalle quali era solito astenersi, etiandio nella morte de' figliuoli; esser creato un Pontefice, che sarebbe perniciosissimo à Italia et a tutta la Republica Christiana : Pronostico veramente non indegno della prudentia di Ferdinando: perche in Alessandro Sesto (cosi volle essere chiamato il nuovo Pontefice) fu solertia et sagacita singolarè; consiglio

* Guicciardini, Hist. D'Ital. lib. i. p. 3.

excellente; efficacia a persuadere marauigliosa et a tutte 1 facende gravi sollecitudine, e destrezza incredibile. Ma erano queste virtu avanzate di grande intervallo da vitii, costumi oscenissimi, non avea sincerita, ni vergogna, ni verità, ni fide, ni religione, ma avaritia insatiabile, ambitione immoderata, crudeltà più che barbara et ardentissima cupiditadi esaltare in qualunque modo, i figliuoli, i quali erano molti : et tra questi qualch' uno, accioche a essequire i pravi consigli, non mancassero pravi instrumenti, non meno detestabile in parte alcuna del padre.”

No. X.

THE DUKE VALENTINO'S ATROCITIES AT CAPUA.*

“ Certo è che nel di 24 di Luglio entrarono i Franzcsi furibondi per un bastione nella misera città, e le diedero il sacco colla strage, chi dice fui di otto mila persone, e altri chi dicono sole tre mila. Il Buonaccorsi, forse più veritiero degli altri, parla solo di due mila. Non si può leggere senza orrore la crudelta usata da vincitori, che non contenti, in tal congiuntura, dell' avere de' cittadini e de' sacri arredi delle chiese, sfogarono la lor libidine sopra le donne di ogni condizione, senza nè pur risparmiare le consecrate a Dio con essersi trovate alcune, che per non soggiacere alla lor violenza, si precipitarono nel fiume e né pozzi. Non poche di esse furono condotte prigioni, e venduto poscia in Roma. Il Duca Valentino, che có Franzesi si trovava a quella impresa, fattane una scelta di quaranta delle più belle, le ritenne per se, per non essere da meno de' Turchi.”

* Muratori's Annals of Italy, A.D. 1501.

No. XI.

STEPS TAKEN BY SOME CARDINALS FOR THE DEPOSITION OF

ALEXANDER THE SIXTH.*

“Nel tempo medesimo il Pontefice pieno d' incredibil timore, et ansieta s'era ritirato in Castel Sant'Agnolo, non accompagnato da altri Cardinali, che da Battista Orsino et da Ulivieri Caraffa Napolitano. Ma il Vincola, Ascanio, i Cardinali Colonnessi, et Savelli et molt altri non cessauano di fare instantia col Re, che rimosso di quella sedia un Pontefice pieno di tanti vitii: et abomineuole a tutto 'l mondo : se ne eleggesse un altro, dimostrandoli non essere meno glorioso al nome suo liberare dalla tirannide d'un Papa scelerato la chiesa d'Iddio, che fusse stato a Pipino et a Carlo Magno suoi antecessori, liberare i Pontefice di santa vita dalle persecutioni di coloro, che ingiustamente gli opprimeuano."

No. XII.

ALEXANDER THE SIXTH : HIS PROCEEDINGS AGAINST THE

COLONNAS, &c.t

“Di tempo si favorevole si servi ancora il Pontefice Alessandro per abbattere le nobili case de' Colonnesi e Savelli, che si erano dichiarati in favore di Federigo R di Napoli.

“Fulminate prima contra di esse tutte le pene spirituali e temporali, mosse guerra alle lor Terre, portatosi in persona all' assedio di Sermoneta, commisse, come ha Giovanni Burcardo nel suo Diario, ' tutta la camera sua, e tutto il palagio, ed i negozi occorrenti, a Donna Lucrezia Borgia sua figliuola, la quale nel tempo di tale assenza abitò le camere del Papa. E diedele

* Guicciardini, lib. i. 35.
† Muratori's Annals of Italy, A D. 1502.

p.

autorita di aprire le lettere sue ; e se occorresse alcuna cosa ardua, avesse il Consiglio de' Cardinali di Lisbona e di altri, ch' ella potesse perciò chiamare a se.'

Questa maniera di governo se facesse onore al Papa, poco ci vuole per conoscerlo."

No. XIII.

DEATH OF ALEXANDER THE SIXTH.*

“Ma ecco, che nel colmo piu alto delle maggiori speranza, come Sono vani, et fallacii pensieri de gli huomini il Pontefice da una vigna appresso a Vaticano, dove era andato a cenare per recrearsi da’ caldi, e repentinamente portato per morto nel palagio Ponteficale et incontinente dietro è portato per morto il figliuolo, et il giorno, seguente, che fu il 18 di d' Agosto, è portato morto secondo l'uso de' Pontefici, nella chiesa di S. Piero, nero, enfiato, et bruttissimo, segni manifestissimi di veleno : ma il Valentino col vigore dell' età et per havere usato subito medicine potenti et appropriate al veleno : saluo la vita, rimanendo oppressa da lunga et grave infermità, credettesi constantemente, che questo accidente fusse proceduto da veleno: et se racconta secondo la fama piu commune l'ordine della cosa in questo modo. Che havendo il Valentino, destinato alla medesima cena deliberato d' avelenare Adriano Cardinale di Cornetto, nella vigna del quale doueuano cenare: perche é cosa manifesta, essere stata consuetudine frequente del padre, et sua, non solo a’ usare il veleno per vendicarsi contra inimici, o per assicurarsi de' sospetti, ma etiandio per scelerata cupidità di spogliare delle proprie facultà le personne ricche, i Cardinali, et altri cortigiani non havendo rispetto, che da essi non havessero mai ricevuta offesa alcuna, come fu il cardinale molto ricco di Sant' Agnolo mane ancioche gli fussero amicissimi et congiuntissimi, et alcuni

* Guicciardini, Hist. D'Italia, lih, vi. p. 162.

di loro, come furono i Cardinali di Capua et di Modena stati utilissimi et fidatissimi ministri. Narrasi adunque, che havendo il Valentino mandati innanzi certi fiaschi di vino infetti di veleno; et havendogli fatti consegnare ad un ministro non consapeuole della cosa, con commessione, che non gli desse ad alcuno : sopravenne per sorte il Pontefice innanzi all' hora della cena, et vinto dalla fete et da' caldi smisurati che erano; dimando gli fusse dato da bere: ma perche non erano arrivate ancora di palagio, le provisioni per la cura; gli fu da quel ministro, che credeva riservarsi come vino piú pretioso, dato da bere del vino, che haveva mandato innanzi Valentino; il quale mentre il Padre beveva sopra giugnendo si messe similmente a bere del medesimo vino. Concorse al corpo morte d'Alessandro in San Piero con incredibile allegrezza tutta Roma, non potendo satiarsi gli occhi d'alcuno di vedero spento un serpente, che con la sua immoderata ambitione, et pestifera perfidia et con tutti gli essempi d' horrible crudelta, di mostruosa libidine et di inaudita avaritia, vendendo senza distintione le cose sagre ct le profane ; haveva attossicato tutto 'l mondo, et nondimeno era stato esaltato con rarissima et quasi perpetua prosperita della prima giouentù infino all'ultimo della vita sua, desiderando sempre cose grandissimc et ottenendo piu di quello desiderava.”

No. XIV.

TIE

APPROPRIATION OF CHURCH REVENUES BY ALEXANDER

SIXTH TO THE USES OF CÆSAR BORGIA.

“Nel qual tempo Alessandro suo padre, accioche tutte l'opere proprie corrispondessero ad un medesimo fine, havendo quest' anno medesimo creati con grandissima infamia dodici Cardinali, non de' piu benemeriti, ma di quegli, che gli offer sono prezzo maggiore: et per non pretermettere specic alcuna di

* Guicciardini, Hist. d'Ital., lib. r. p. 133.

« VorigeDoorgaan »