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Esposizione Italiana

1861.

Classe V. ALIMENTAZIONE E IGIENE.

CONSIGLIO DEI GIURATI.

Cenno sommario della prima Serie dei

Giudizi emessi dalla Commissione dei
Giurati della Classe V.

ALLA

COMMISSIONE REALE

PER LA

ESPOSIZIONE ITALIANA

1861.

§ 1. La natura variata e la copia delle cose deferite alla cognizione dei Giurati della V Classe, rese necessario alla Commissione da questi composta di dividersi in sezioni e sotto-sezioni, ma in pari tempo di modificare più conformemente alle cose istesse, le divisioni poste da primo nella classificazione officiale, e di ridurle nel quadro seguente.

PRIMA SEZIONE. - Chirurgia e medicina. Strumenti chirurgici ortopedici, veterinari, macchine in servizio della terapeutica medica e dell'igiene.

SECONDA SEZIONE. --- Alimentazione.

SOTTOSEZIONI.
a) Farine, paste, pane, biscotti ec.
6) Carni, pesci, frutti, legumi salati o altrimenti conservati per

alimento.
c) Vini, birre, sidri, aceti.
d) Confetture, e liquori.
e) Olii.
f) Tabacchi.

TERZA SEZIONE. -- Farmacia.

Materie medicamentose naturalmente ottenute o artificialmente preparate.

QUARTA SEZIONE. -- Anatomia e tussidermia.

Preparazioni e modelli anatomici; preparazioni tassidermiche, col. lezioni di animali.

§ 2. Data opera agli esami relativi, e discussi i resultati nel seno di ciascuna sezione e sottosezione, quelle di esse che frattanto si sono spedite, in parte almeno, dell'opera loro, ne hanno informata la Commissione intiera per mezzo dei respettivi Relatori, e questa in generale adunanza, udite e approvate le proposizioni, ha commesso al Relatore suo proprio di riassumere i rapporti parziali, e le deliberazioni prese collegialmeate sopra di essi, e di presentarle nel modo che appresso si vedrà.

§ 3. L'unica specie di distinzione accordata dal regolamento colla medaglia di bronzo condurrebbe o a designare con essa, di più cose congeneri, quella sopra tutte eccellente, lasciandone qualunque altra inconsiderata, e poi o tutte, o nessuna di quelle più, che per avventura, nel confronto scambievole, si trovassero a tenere un medesimo grado.

Di contro però a questo modo assoluto di usare nel concedere la distinzione con medaglia poteva esservi l' altro più temperato e più largo, secondo il quale venissero designate e distinte le cose di qualunque natura, che avessero in sè gli elementi di una utilità più o meno cospicua, e fra cose di una stessa specie, tutte quelle le quali, diverse pel merito collettivo delle qualità loro, nullameno fossero tali da rappresentare un termine lodeyole raggiunto ormai dall'esercizio dell'industria da cui derivassero.

È parso alla Commissione che il secondo modo fosse più conforme allo spirito, che ha dato essere e vita alla Esposizione italiana, è che ha chiamato questa generale rassegna degli elementi diversi, in cui consistono i fatti presenti e le speranze prossime del miglioramento materiale della nazione.

Talora però molti espositori rappresentando allo stesso grado una in. dustria in un medesimo luogo, sotto identiche condizioni, è parso conveniente di distinguere colla medaglia uno o pochi di loro soltanto, senza recare giudizio contrario sugli altri, e come se nel preferito si volesse riconoscere del pari il merito di ciascheduno, e più ancora quello dell'industria di per sé stessa.

§ 4. Ciò ammesso, bisognava anco stabilire alcune norme per i titoli da ricercare e da prendere come criterii di giudizio nelle prossime deliberazioni, e parve che si dovessero come tali principalmente considerare :

: a) le diverse qualità che possono rendere un prodotto confaciente all' uso per cui è destinato.

b) la eminenza relativa di queste qualità, ed il concorso del maggior numero di esse in una cosa medesima.

c) la proporzione del prezzo commerciale alla somma dei titoli detti di sopra.

d) il rapporto delle qualità e del prezzo alle condizioni naturali della produzione o fabbricazione.

e) la larghezza della produzione e del mercato.

1) il merito del concetto della invenzione o della introduzione delle cose nuove, ogni volta fosse permesso almeno di argomentarlo o dalle qualità o dalla notizia piena della composizione materiale, della costruzione del meccanismo, o processo di fabbricazione della cosa venuta in esame.

Più spesso, e più volentieri appoggiando alla cognizione delle qualità presenti nelle cose diverse il giudizio, le Sezioni per assicurarsi di quelle hanno proceduto colle ispezioni dirette, coi saggi di natura scientifica, possibili nei limiti di tempo e di modo concessi dalla natura del suo mandato alla Commissione, coi confronti dei produtti da giudicare verso tipi autentici e ben conosciuti, coi pareri dei periti, e quando si è trattato di cose occultamente composte o costrutte, intorno alla natura delle quali si diffondeva gelosamente la nebbia del segreto, le cui qua. lità d'altronde non si potessero riconoscere a meno di studiare più sotti l. mente, e di osservare gli effetti di lunghe azioni e continuate, si è vo. luto che per via di testimonianze e documenti d'irrefragabile autenticità, gli espositori medesimi dimostrassero che coteste qualità erano nelle cose da loro esposte, e per opera di giudici competenti, già comprovate.

Di contro al rigore in questo proposito, stavano troppo spesso gli interessi della verità, per non declinare verso più facili dimostrazioni e meno sicure.

§ 5. Il pericolo temuto di giudizi meno equi ha persuaso di adottare un espediente particolare per la numerosa e importantissima serie delle acque minerali.

Senza definire il merito proprio di ciascuna di esse individualmente, e quindi senza pregiudizio dei loro titoli singolari di benemerenza per la umanità inferma, e per la industria, la Commissione, a proposta della Sezione di Farmacia, ha voluto limitarsi ad accordare la distinzione con medaglia alle collezioni ricche di un certo numero di specie diverse di acque, o a quelli stabilimenti idroterapici di più classica ed estesa ri. nomanza, le cui acque fossero presenti alla esposizione.

Molte acque esposte con appena la indicazione di un nome locale si mettevano di per sè nel caso de' medicamenti a formula segreta, e di efficacia non comprovata da testimonianze formali; ma mentre per questi non era punto a temere che il difetto di prova venisse da difetto di sollecitudine nell'espositore, per quelle pur troppo era il più delle volte evidente il contrario, e la Commissione si trovava nel caso di mettere col suo giudicato in minor conto acque in sè stesse valutabili, quanto almeno le altre, alle quali avesse accordato prima la distinzione. Designate con medaglia pertanto o le collezioni o gli stabilimenti nel modo già detto, fu deliberato che il Relatore, a suo tempo, inserisse nel rapporto intiero il

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