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91. – GROSSO EUGENIO di Torino, per la serie e la qualità dei liquori, in particolare di quelli designati col nome di Alchermes e di Sambaglione.

92. — MARGRETH Gio. di Savona, per la serie e le qualità pregevoli dei suoi liquori.

93. — MARZURANNA FELICE di Trento, per la serie de' suoi liquori, non che per la cioccolata con essi esposta e di qualità egregie.

94. — MORANDO IGNAZIO di Genova, per i rosolii numerosi e di buona qualità.

: 95. -— MURGIA ANTIOCO di Sassari (Sardegna), per i liquori di eccellente fabbricazione e qualità.

96. — POLESI FEDELE di Livorno, per la numerosa serie de' suoi liquori, la perfezione delle loro qualità in generale, e segnatamente per quelle dello Elixir stomatico e delle imitazioni delle diverse varietà di Chartreuse e del Curacao d' Olanda.

97. — TREVISANI FELICE di Modena, per la serie de' suoi liquori, e pel Rinfresco del paese in particolare.

98. — TOMAS G. F. di Rodi in Basilicata, per la serie dei liquori, e per quello a imitazione dell' Amaraschino in particolare.

d) Acque acidule o gassoso.

99. — BOCCACCINI PIETRO di Pistoia, Acque gassose di buona composizione e sapore.

100. — FORGET e C. di Palermo, Acque come sopra composte.

101. — MAGNELLI ALESSANDRO di Firenze, Per acque gassose comuni, e per quelle medicinali, o minerali artificiali specialmente ferrugincse e magnesiache, viste dalle Sezioni di Farmacia.

102. - MONTINI PASQUALE di Fabriano (nelle Marche), per acque acidule gassose comuni, buonissime.

103. -- PONCHIA CARLO di Torino, per acque acidule gassose comuni e specialmente per quelle dette Passeretta, e di Rhum.

SOTTOSEZIONE VI.

(Espositori N.° 29. Relatore Prof. FERDINANDO ZAnnetti di Firenze.)

TABACCHI.

104. —. ALESSI GIUSEPPE di Messina, per tre qualità di tabacco in foglie, e delle quali una riunisce alcune caratteristiche delle foglie che vengono dall'America, e precisamente di quelle spettanti al tabacco nominato Kentucky, del quale se quelle non uguagliano l'odore, ne uguagliano però il colore e la consistenza. E poichè oggi quasi in tutte le fabbriche i sigari comuni, o di maggior consumo, si lavorano colle foglie di Kentucky, così quando cessata la regia o regalia rimasta quasi esclusiva privativa pel tabacco, se ne lasci libera e franca la coltivazione non tanto nella provincia di Messina, ove si coltiva fino dal 1857, må pur anco in tutte le altre provincie del regno italiano, l'Italia potrà liberarsi dal gravissimo tributo che annualmente paga all' America pelle foglie di tabacco Kentucky.

105. – BALSAMO GRASSO di Catania,

1° Per cinque differenti qualità di tabacco coltivato nella provincia di Palermo, preparate in carote o bastoni, e lavorate ad imitazione molto commendevole delle carote o bastoni, che escono dalle fabbriche dell' Olanda — 29 pella lavorazione in grande che ne fa e con esteso smercio, e procurando lavoro e sussistenza a molte e molte famiglie del popolo — 3' per alcuna delle quattro qualità di sigari esposte e trovate buone.

106. – BALSAMO VINCENZO di Terra d'Otranto, per avere esposto 1° tre qualità di tabacco in foglia, ed assai prege. voli - 2? Un vaso di trinciato preparato con foglie di Lecce — 3' Al.. tro vaso contenente tabacco in polvere lavorato colle medesime foglie.

107. — CASTIGLIONE DELLE STIVIERE (Comitato di) pro

vincia di Brescia, per avere inviato 1° un campione di tabacco in foglia chiamata Solferino bella pel colore, ed ottima pella coltivazione, e pella maturazione — 2 Cinque campioni di tabacco in polvere preparati apparentemente colle suddette foglie, tutti buoni, e che portano le date 1800, 1814, 1821, 1828, 1843.

108. -- R. FABBRICA di Chiaravalle (provincia d’Ancona), come primeggiante fra tutte le manifatture nazionali del regno 1o pei

tabacchi in polvere; 2' pei sigari, e questi e quelli tutti di ottima la. vorazione e di gusto, razionalmente soddisfacevole pella maggioranza,

109. – R. FABBRICA NAZIONALE di Torino, l' pella buona fabbricazione dei sigari, e pelle qualità loro facilmente di smercio generale per tutto il regno; 2, pel rapato di prima qualità.

110. — FABBRICA pontificia dei tabacchi di Roma, 1° pella ottima qualità dei trinciati; 2' per tutte le qualità di polveri da naso perchè tutte benissimo preparate; 3' per alcune qualità di sigari. Nè vuolsi passato sotto silenzio che tutti questi preparati di tabacco essendo stati procurati dall’egregio signor Nencini direttore della R. fabbrica di Firenze, facendoli provvedere in Roma da un pubblico spaccio, non poterouo avere quella maggiore cura che ebbero i preparati di simil genere destinati dai diversi espositori per l'esposizione italiana; e poichè la medaglia che la Commissione conferisce pella manifattura dei tabacchi di Roma, non potrebbesi a quella inviare nei tempi attuali, essa propone di passarla al signor espositore dei tabacchi romani, perchè provvisoriamente la ritenga, e la serbi pello invio a quella fabbrica quando i tempi correranno propizi pur anco per quella parte d'Italia. · 111. – R. FABBRICA dei tabaccchi in Toscana, 1° pella varietà e sempre ottima lavorazione delle spagnolette ; 2' per varie qualità di tabacco in polvere, ed in specie pelrapato ottimo pella qualità e pel gusto; 3' pella lavorazione dei sigari ordinari, detti con antiquata denominazione sigari da due quattrini.

112. – GARRO MODESTO, il quale, italiano di origine, ha eretto in Algeri una grande manifattura di sigari, ed ha avuto il pensiero di inviarne all'Esposizione prima italiana no sei qualità lavorati all'uso di Ayana, commendevoli alquanto, e dei quali d'altro lato duole non conoscere il prezzo.

113. — MAIORANA Barone di Catania, per l'esposizione da esso fatta di 26 campioni di tabacco in polvere o da naso, fabbricati con foglie di tabacco indigeno. Questi campioni contano una fabbricazione progressiva dal 1814 al 1858, verificandosi una bontà retrogressiva, cioè tanto migliori essendo i campioni stessi quanto di più antica lavorazione.

SEZIONE TERZA.

(Espositori N.272. Relatore Prof. LUIGI GUERRI di Firenze.)

MATERIE MEDICAMENTOSE NATURALMENTE OTTENUTE,

O ARTIFICIALMENTE PREPARATE.

Dietro quanto è stato già detto intorno ai medicamenti di segreta composizione, e alle acque minerali, e per causa del collocamento di varii articoli di uso medico nelle diverse sezioni della alimentazione, e del rinvio di altri alla decima Classe, come prodotti di industrie chimi. che più o meno speciali e largamente esercitate, di altri rimasti alla Classe III o alla Classe VI, i soggetti distinti in questa sezione sono stati ridotti a numero più ristretto che prima non potesse sembrare.

Vi è stato tuttavia da conferire la medaglia ai seguenti:

a) Prodotti naturalmente ottenuti.

* Collezioni d' acque minerali.
1. - ACCADEMIA REALE di Medicina di Torino.
N. 125 Acque minerali delle antiche provincie del Regno.

2. — ARROSTO professor Giuseppe di Messina.
Acque N. 7.

3. — CAPORALT GAETANO di Terra di Lavoro, Per una collezione di N. 5 acque miuerali della provincia, accompagnata da una monografia topografica; in cui si illustrano ben 64 altre sor. genti del paese.

4. — COMITATO di Catania. Acque N. 11.

5. – COMITATO di Macerata. Acque N. 11.

6. — CUGUSI PERSì Fisio di Cagliari. Acque N. 6. 7. — DIREZIONE dei Bagni di Lucca (Dirett. Prof. Ca

rina Alessandro). Acque N. 7.

8. – detta dei Bagni e acque di Montecatini (Toscana)
: Dirett. Enrico Falconcini.
9. – detta dello Stabilimento di San Casciano dei Ba-

gni (Toscana).
Acque N. 24.

10. – detta dei Bagni di Recoaro (Vicentino). Acque N. 12.

11. – detta delle Terme Euganee (prov. di Padova). Acque N. 12. 12. – detta dei Bagni della Porretta. 13. – detta dei Bagni di Valdieri (Piemonte) nella per

sona del signor D. GIO. GARELLI. Acque N. 6. 14. – detta dei Bagni d'Acqui (Piemonte) nella persona

del signor D. GRANETTI. Acque N. 10. 15. — detta dei Bagni di Levico (Trento) nella persona

del signor GRAZIADEI. Acque N. 8. 16. – detta dei Bagni a Morbo (Toscana) nella persona

del signor LAMOTTE e fratelli, proprietarii dei detti

Bagni. Acque N. 14. 17. – detta dei Bagni di San Giuliano o di Pisa (To

scana). 18. — REGIO ISTITUTO d'incoraggiamento di Napoli. Acque N. 26.

19. – Professor GIO. RUSPINI, per la collezione illustrata di N. 7 acqne minerali della provincia di Bergamo.

** Materie organiche. 20. — REGIO ISTITUTO AGRARIO di Palermo (Direttore

professor GIUSEPPE INZENGA), per la cospicua mostra di bellissimi esemplari di manna in cannelli, scelta e in sorte, di eccellenti apparenze, esempio dell'abbondante produzione e raccolta della materia nell'Isola.

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