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Piemonte non ne producono abbastanza per l'interno consumo, Bologna e Ferrara ne fanno esportazione sì ricca, che il valore esportato in canapa greggia e la vorata ascende alla somma di 20,000,000 di lire all'anno.

Il chiarissimo professor Botter direttore da 20 anni di Stabilimenti agrarii, prima a Ferrara quindi a Bologna, concepì il felice pensiero di mostrare non soltanto i prodotti del canapaio, e del canapificio, ma i mezzi eziandio per ottenerli, gli strumenti, li attrezzi, le macchine, presentandone una collezione parlante ai sensi, e che racchiude una storia che incomincia dalla sistemazione del Podere e prosegue poi col mostrare la coltivazione, la raccolta, la preparazione del prodotto, e questo, passato in mano al commerciante, al gargiolaio, al cordaio, al tessitore, all'industriante, fino alle più speciali applicazioni fatte finquì di tal prodotto.

Si estende la monografia ad indicare i miglioramenti tentati e riu sciti, tuttociò che il progresso della scienza e dell'arte suggerisce per accrescere quel prodotto, per migliorarne la qualità e la manifattura.

La Classe pertanto dividendo il favorevole giudizio datone dalla commissione mista e da quanti ebber modo di conoscere quell'interessante lavoro, lo ha dichiarato nuovo e pregevolissimo tanto nel rapporto dell'arte agraria quanto in quello dell'industria, e lo indica come ad esempio per tutti li altri prodotti. E poichè per tale monografia vengono esposte la canapa tale quale è tolta dal suolo, i modelli de' maceratoi e la canapa macerata, le macchine e gli arnesi per l'ammannimento fino a formarla in balle che si mettono dall'agricoltore in commercio, e le macchine per il vuotamento ed essiccazione de' maceratoi, così, riprese le notizie raccolte dal Segretario della Classe IV marchese professor Raffaello Antinori, e discusse le proposte suggerite dalla Commissione mista per mezzo del signor Giglioli suo speciale Relatore, la Classe ha concordemente dichiarati meritevoli di medaglia:

1. — Il Prof. LUIGI BOTTER di Bologna, per l'iniziativa, direzione, ed ordinamento della Collezione monografica rappresentante la Canapicultura ed il Canapificio, e per le modificazioni utilissime e per la diffusione dell'Aratro Dombasle nelle province di Bologna e Ferrara.

2. — LO STABILIMENTO DELL' ELVETICA di Milano con

dotto dal signor Rümmele, per il Ritrecine Idrovoro a braccia che eseguisce il vuotamento de' ma. ceratoi, e mosso a vapore serve al prosciugamento de' bassi fondi.

3. — Il Signor ingegnere ANNIBALE CERTANI, per la sua canapa di Mezzolara nel Bolognese di rara bellezza ed ottima tra le migliori esposte.

4. — Il Signor ...... BIAVATI di Crevalcore, per la lunghezza, finezza ed uniformità della sua canapa ottenuta in terreni meno atti a tale cultura nel corrente anno.

5. — Il Signor ALBINO BONORA di Bologna, per la sua canapa coltivata nel ferrarese e giudicata la migliore tra le presentate prodotte in quella provincia.

6. — I Signori fratelli FACCHINI e Comp., per i gargioli presentati, rimarchevoli per la sopraffina qualità e per la moltiplicità delle pieghe.

7. - I Signori RISSOLI e Comp. di Bologna, per i filati a macchina di buona qualità provenienti dal loro grandioso stabilimento in quella città.

La Classe ha poi voluto onorare di medaglia il signor GIUSEPPE BERNAGOZZI contadino bolognese come abilissimo coltivatore e come costruttore di una maciula meccanica da lui utilmente modificata.

RIASSUNTO.

Da quanto è finquì riferito risulta, che di N.° 158 Espositori la Classe IV ne ha stimati per ora meritevoli della recognizione di me. rito N.° 57 – Al chiudersi della Esposizione la Classe compirà il dover suo riferendo d'altre distinzioni sulle quali, per incompletezza di notizie e di dati, non ha potuto oggi* statuire, e proponendo anche al. cune medaglie di merito per i più intelligenti Operai che lavorano alle non poche Officine di istrumenti agrari, dalle quali sono usciti i molti arnesi che figurano a questa Esposizione, i nomi de' quali si lusinga che le saranno fatti noti dalli Espositori premiati, allorachè questi per il presente cerno saranno informati del premio ottenuto.

Dal Rapporto definitivo del Relatore della Classe sarà palese tutto quanto è occorso alla Classe stessa di riscontrare nello esame da essa fatto, e di notare quanto è utile sia citato ad incoraggiamento di molti Espositori, sui tentativi de' quali si sono veduti saggi di qualche pregio ma non scevri di imperfezioni e ad avvertimento anche degli er. rori in cui sono caduti.

Può però dirsi ed assicurarsi sin d'ora che l'Italia nostra è ricca d'ingegni che teoricamente e praticamente studiano sui meccanismi in servizio dell'agricultura; che da un estremo all'altro di questo bel paese sono' vaste officine dei più complicati istrumenti, e modesti laboratori de' migliori e più ordinari arnesi, da giovare così all'incremento agri

cola delle grandi e delle piccole aziende, l'una e l'altra necessarie per la costituzione civile del paese, per la sua syariata conformazione geografica, e per tanta diversità nella natura de' terreni.

Solo si è dovuto lamentare la scarsità di utensili e d' arnesi minuti in acciaio, che non poche fabbriche italiane avrebbero potuto inviare e che certamente rivaleggiano con quelli che ci vengono dall'estero.

La istituzione ed il propagarsi delle scuole tecniche estenderà certamente la applicazione delle migliori macchine agrarie; la costruzione di nuove strade, il compimento della rete delle vie ferrate darà nuova vita a molte nostre provincie; lo sparito frazionamento di questa Italia che ci manteneva piccini a proporzione del perimetro delle provincie divise, svincolata la nostra naturale vigoria, e schiusa la riunita forza di un popolo robusto, civile e vivace; tutto ci è garanzia del prospero no. stro avvenire agricola ed industriale.

Firenze, 26 ottobre 1861.

Per il Presidente
Professor CARLO PASI

Il Vice Presidente della classe

Conte PIETRO ONESTI.

Il. Relatore della Classe
G. PELLI FABBRONI.

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