Pagina-afbeeldingen
PDF
ePub

peritissimo, come può vedersi ancora dalla serie dei panni in pezza delle sue fabbriche che figurano con onore alla Esposizione Italiana.

36. — ARNAUDON M. T. professore di Torino.

Il Giurì ha accolto con lieto animo la opportunità che gli viene offerta dal prenominato signor Arnaudon, con la sua interessante collezione di materie prime del regno vegetabile esotiche e nostrali, buone. alla concia delle pelli, ed all' arte tintoria, non meno che alla preparazione dei tessuti, orde distinguerlo con medaglia, riguardandolo come benemerito di questa sorta di studi nei quali diè saggio di una molto utile operosità cou Memorie a stampa, specialmente per quello che attiene alle materie coloranti ; lodevole tanto più, in quanto meno egli ha voluto prevalersi in proprio personale vantaggio de' suoi ritrovati, che pubblica a beneficio delle applicazioni industriali di quella scienza che egli professa.

37. — NICCOLINI marchese LUIGI di Firenze. Legni colorati a tutta sostanza. – Degno della distinzione per la estesa serie dei suoi legni coloriti con chimici procedimenti ad uso della tarsia. La bellezza della tavolozza che può aversi da questa sua serie di lamine di legno, è dimostrata dal piano ad ornati d'intarsio che figura in suo nome alla Esposizione.

Vernici e Tele per pittori. '38. — CHIARELLI FRANCESCO di Napoli, per le sue tele da pittori, pieghevoli senza guasto della preparazione ec.

39. — AGLIETTI JACOPO di Firenze, similmente da distinguersi con medaglia per la buona qualità delle sue tele mesticate ad uso della pittura a olio e a pastelli, dei quali ha pure esibito una bella serie.

40. — AMANTINI ANDREA di Urbino, meritevole della distinzione per la sua vernice da ferro, aderente, dura, e resistente agli agenti atmosferici, non che ad una temperatura di circa 200 gradi.

Saponi. Il Giurì si è pronunziato pel confermamento della Medaglia di distinzione ai seguenti Espositori, cioè: .

41. — CONTI ENRICO di Livorno.
42. — FURLANI GIOVANNI di Firenze.
43. — DE BERNOCHI FRANCESCO di Torino.

- PIETRONI CARLO di Iesi ’Ancona.

Ne

45. — SALERNO GIUSEPPE di Palermo. .
46. — TURCHI LUIGI di Pontelagoscuro.

47. — GAZZERI PIETRO di Firenze. I quali hanno esibito molte varietà di Saponi delle loro fabbriche. Tra questi i signori Salerno e Gazzeri hanno presentato segnatamente delle mostre di sapone molle, o da seta, pregievolissimo. Prescindendo da questi che meritano distinzione per tale unico titolo, il Giurì ha rico. nosciuto negli altri espositori prenominati una ragione complessa di distinzione, non identica in tutti, imperciocchè lo esame dei prodotti ha portato a stabilire, che mentre un tale fabbricante supera gli altri per uno dei vari Saponi esibiti, gli cede in un altro. Il loro merito è dunque desunto o per alcune speciali qualità del prodotto, o per la importanza assoluta industriale della fabbricazione, o per quella relativa alla provincia in cui si è esercitata fin ora.

Colle.

48. — TIBERTI FRANCESCO di Torino, meritevole di distinzione per la buona qualità della Colla esibita e per la duplice importanza industriale della sua cospicua fabbricazione, nella quale vengono utilizzati altresì i grassi animali da ridursi in Saponi.

Il nominato signor Tiberti, prevalendosi delle disposizioni che a riguardo degli operai benemeriti di un Opificio, emanò la Commissione Reale, ha designato per mezzo del suo Comitato, come assolutamente meritevole di distinzione il signor

49. — GIUSEPPE CAMISUSSA, essendo questi il Maestro della sua fabbrica dal 1843 fino al tempo presente, in cui, dopo molte dispendiose ricerche, è giunto a perfezionare il suo prodotto, conformemente al saggio esibito.

Il Giurì ha parimente reputato meritevoli di distinzione gli ap. presso nominati fabbricanti di Colla, avendone ritrovato il prodotto di buona qualità, cioè chiaro, semitrasparente, tenace, poco o nulla igrometrico, e relativamente di modico prezzo. Nella valutazione di questo pregio complesso della materia esposta, il Consiglio ha pur tenuto conto delle condizioni della esistenza delle fabbriche, dipendentemente dalle provincie ove queste industrie si esercitano, non che della produttiva loro importanza. Per tutte queste considerazioni applicate ai singoli casi, esso non dubita di proporre la distinzione della Medaglia pei Signori

50. - BERTINI ENRICO e fratelli di Siena.
51. — MONTALTI EMIDIO di Bologna.

- PUPILLI GAETANO di Santa Maria in Monte di
San Miniato.

53. – MIRALTA fratelli di Torino.
54. —- SOMMARIVA BENEDETTO di Palermo.
55. — VEGNI fratelli di Città di Castello, Provincia di

Perugia. La produzione complessiva annua dei quali fabbricanti ascende a circa 80 mila chilogrammi,

Amido.

Sono molti gli Espositori di questo prodotto. Il Giurì pronunziandosi pel conferimento della Medaglia di distinzione a favore dei soli seguenti fabbricanti di Amido, ha avuto in considerazione a confronto la bellezza e la bontà del prodotto, non che il prezzo al quale è da essi posto in commercio. Li reputa meritevoli di premio come produttori cospicui, sebbene sia da desiderarsi una modificazione salutare del procedimento generalmente tenuto, qual è quello della macerazione e della conseguente fermentazione putrida del glutine. Tra i vari fabbricanti, per quel che ne consta al Giurì, il solo signor Mannucci Francesco di Firenze, è quello che almeno in parte utilizza il glutine, fabbricando l'amido col processo detto francese.

56. — MANFRONI ANGIOLO e figli di Sampierdarena.
57. — DE MARTINI LUIGI di Genovas

- CHELLI FAUSTO di Livorno.
59. — MANNUCCI FRANCESCO di Firenze.

Profumerie, Essenze, Saponi da teletta.

60. – LATIL fratelli di Torino.

Profumerie e Saponi. – Distinzione per la grandiosa loro produzione di quasi tutti i generi spettanti alla Teletta, come essenze, acque odorose, saponette ec., tutte ritrovate di eccellente preparazione, profumate con ottimo gusto, e di modico prezzo.

61. — SENES vedova di Palermo.

Saponette e Essenze. — Degna della distinzione per la buona qualità dei suoi prodotti, lo smercio dei quali è considerevole, come può desumersi anco indirettamente dallo sviluppo della sua fabbrica, ove sono annualmente impiegati sedici operai, ed è posta in attività una macchina a vapore della forza di cinque cavalli.

62. — TORRICELLI RAFFAELLO di Firenze. · Varie Essenze. — Il Giurì ha constatato le asserte buone qualità delle varie essenze poste in mostra dal nominato signor Torricelli, il quale procede alla loro preparazione mediante un' suo apparecchio particolare, in cui è evitata l'azione immediata del fuoco, e si fa uso del solo vapore acqueo a temperatura appena inferiore ai cento gradi centigradi.

63. -- OFFICINA di Santa Maria Novella di Firenze. Il Consiglio dei Giurati non dubita di proporre la distinzione della medaglia per questa officina, notoriamente benemerita della profumeria italiana, sia per l'ottimo gusto dei suoi preparati, come pel grandioso sviluppo che i Direttori seppero dare a questo loro commercio, essendo desiderabile che l'Italia anco per questi generi si emancipi dalla forte contribuzione della quale è passiva a favore degli esteri fabbricanti.

64. — CASASCO GIUSEPPE di Sant'Ambrogio di Susa. Essenza di Mentat. — Meritevole di distinzione per l'ottima qualità ed il modico prezzo della sua essenza di menta, della quale produce ben 70 chilogrammi annualmente.

Il Giurì votò la distinzione della medaglia pel prelodato signor Casasco anche in merito della importanza della produzione quantitativa, poichè tende ad eliminare pel nostro consumo la importazione della essenza estera, non raramente falsificata. : 65. – FRECCIERI STEFANO di Genova. Acqua di Genova ed essenze diverse. — Il nominato signor Freccieri, estrae le sue essenze, delle quali pose in mostra una lunga serie, mediante l'etere, e in virtù di questo procedimento eliminando l'azione del riscaldamento, le sue essenze riuniscono tutti i pregi desiderabili. Il Giurì fa merito ad esso della pratica di questo ottimo processo moderno, e gli ha votato la distinzione della medaglia.

66. — PIERRUGUES Pietro di Firenze. Designato come meritevolissimo della distinzione sovraccennata per la estesa serie dei suoi prodotti profumosi e cosmetici. – La fabbrica del signor Pierrugués è di antica fondazione in Italia, e viene adesso a costituirgli un merito nuovo, avendola emancipata dall'obbligo di ricorrere alle fabbriche estere per la condizionatura dei suoi prodotti, sia per le porcellane e pei cristalli, come per gli oggetti in metallo, i cartelli litografici, le incisioni ec.

Il Giurì votò la distinzione della medaglia ancora ai signori

67. – DUNANT ALFONSO di Firenze e

68. — PRANZINI LORENZO di Firenze, in merito della bontà dei loro prodotti, e della modicità del prezzo al quale sono da essi posti in commercio, paragonabilmente a quelli delle profumerie estere.

PRODUZIONE DELLA LUCE.

Cere — Acido Stearico – Olii - Canfino.
..
;.

Cera. .' Gli espositori di questa materia sono 24, e la produzione annua complessa ascende a circa mezzo milione di chilogrammi. Il Giurì nel prendere in particolare esame il merito intrinseco delle cere esibite, ha tenuto conto delle dichiarazioni dei singoli espositori, quanto alla loro produzione annua e quanto ai sistemi della lavorazione, che in generale possono qualificarsi come tradizionali. Può dirsi che questa industria abbia raggiunto quel grado di semplicità e di perfezione a cui le può esser dato aspirare. Valutate adunque tutte le circostanze sia della bontà del prodotto, sia della importanza della produzione assoluta, o relativa alla provincia, il Giurì votò pel conferimento della medaglia ai signori

69. – CAROBBI GIULIO di Firenze.
70. — TACCHI GIUSEPPE di Bergamo.
71. — ASTENGO fratelli di Savona.

SERVADIO rappresent. da CHELLINI di Siena.
73. - GAMBONE CLAUDIO di Torino.

74. — DUTTO GIUSEPPE di Cuneo.

L'annua produzione in cera delle fabbriche dei prelodati signori, ascende a circa chilogrammi dugentotrentamila.

[ocr errors]

· Acido Stearico.

i Questa industria ha preso da pochi anni un ragguardevole sviluppo in Italia, e può dirsi rappresentata al suo alto grado di perfezione dai nostri Espositori. Infatti, l'acido stearico che fu posto in mostra in måsse più o meno grandiose, foggiato in candele o in pani riunisce i requisiti che voglionsi avere in questo prodotto, cioè bella superficie, candidezza, giusta solidità è grana uniforme. Le candele ardono spandendo limpida luce, e la preparazione dei loro lucignoli può dirsi ben fatta, poichè essi consumansi presto, nè danno fumo quando se ne estingue la fiamma. Riservando ad una più particolare trattazione di questo argomento, la opportunità di far conoscere per quanto ci sarà concesso, lo stato dei procedimenti fabbricativi dei varii Espositori, ci limitiamo adesso a dichiarare che il Giurì riguardò come benemeriti di questa industria in Italia, e quindi meritevoli della distinzione della medaglia i Signori, '. 75. - MANGANONI LUIGI di Milano, • 76. — LINZA FRATELLI di Torino,

« VorigeDoorgaan »