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mezzi resistenti, sicchè si può ben osservare, che in Italia furono get. tate le prime basi della balistica dei proiettili nelle armi da fuoco.

Nè per vicissitudine o tristizia di tempo impallidì la scintilla del genio italiano, che i moderni scienziati calcano con profitto le orme degli antichi.

Ultimamente infatti, se non assolutamente il primo, certo tra i primi ad esporre la balistica dei proiettili allungati, lanciati con le armi da fuoco rigate, fu il conte di S. Robert, già colonnello di artiglieria nell'antica armata piemontese, favorevolmeate conosciuto in Europa per altri suoi scritti sulle cose d'artiglieria, il quale pubblicava in proposito una pregevolissima Memoria, che venne accolta con plauso da quanti amano il progresso della scienza nelle cose di guerra.

Se ora dal campo astratto delle considerazioni scientifiche passiamo alla teoria dei fatti, dalla scienza all'arte della guerra, troviamo ancora che in Italia yennero adoperate le prime armi da fuoco.

Inyero, sebbene sia difficile di constatare l' epoca e l'origine di questa scoperta, che rimonta al XIV secolo, risulta però, che sin dal principio di quel secolo trovavansi in Italia i soldati armati di archibugio, chè con tal nome chiamavansi le prime armi da fuoco adoperate in guerra.

Io non terrò qui dietro ai successivi progressi e miglioramenti, che vennero mano mano introducendosi nell'apparecchio e nell'uso delle armi da guerra. Solo mi limiterò a dire della più grande scoperta che dopo la invenzione della polvere sia stata fatta nelle cosè militari, dell'introduzione cioè negli usi di guerra dei cannoni rigati, che anche questa è opera d' un italiano, dell' illustre generale Cavalli.

Infatti è verità incontrastabile, cbe le esperienze sui cannoni rigati non datano in Francia che dal 1852; e niuno ignora quanto la Francia abbia sempre preceduto le altre nazioni d'Europa nella pratica applicazione delle idee nuove, relativamente alle cose di guerra; fu la prima sempre a mettere a profitto siffatto genere di scoperte, come la prima a produrre sul campo di battaglia l'uso delle artiglierie rigate.

Ora il generale Cavalli cominciò ben prima di quell'epoca ad occuparsi di questo importantissimo problema, e, quando in Francia si cominciavano appena gli studi sulle armi rigate, anche portatili (1842), egli aveva di già immaginato, esperimentato, ed era prossimo ad attuare il suo sistema di cannoni, caricantisi per la culatta, e rigati a due scannellature elicoidali, le quali servono di guida al proiettile, di ferro 1880 pure, come il cannone, e munito di due alette dello stesso metallo; per modo, che il movimento di rotazione si ottiene senza forzamento.

Sin dal 1846 furono fuse in Svezia, sotto la direzione dell'inventore, parecchie di queste bocche da fuoco; ed i fayorevolissimi risultati che se n'ebbero, in Isvezia come in Inghilterra, dove il Generale fa

ceva esperienze co' suoi cannoni, furono il segnale di quella lotta, in cui da parecchi anni si agita l'Europa, per innovare i suoi sistemi di artiglieria.

Depesi dunque al generale Cavalli, se l'artiglieria ha potuto ri. prendere in guerra la preponderanza, che parevale tolta dall'introduzione delle armi portatili rigate.

Il generale Cavalli è adunque il vero inventore dei cannoni rigati ; e tutti i sistemi d'artiglierie rigate, che vennero dappoi esperimentati od adottati dalle varie potenze d'Europa, non sono che un'emanazione, diretta od indiretta, del sistema Cavalli. La rigatura stessa dei cannoni, alla foggia francese, non costituisce veramente un sistema di artiglierie rigate, ma piuttosto un modo di applicare ai capnoni di bronzo la rigatura, senza deteriorarli coll' attrito di due metalli di durezza differente.

Per chi ora voglia considerare l'importanza, che tutta Europa attribuisce all'introduzione di queste formidabili macchine da guerra : per chi ricordi che gli Austriaci trassero in trionfo per le contrade di Vienna il primo cannone rigato che cadesse loro in mano, e che era stato tolto ai Francesi nella battaglia di Magenta ; rimane fuor di dubbio, che questa scoperta è destinata ad arrecare nell'arte della guerra una rivoluzione altrettanto imperiosa ed assoluta, quanto l'invenzione della polvere: e, grazie alle grandi portate, all'aggiustatezza ed efficacia di tiro delle artiglierie rigate, dovrà la fortificazione cambiare i suoi tracciati, la tattica le sue linee, le sue manovre, i suoi ordini di battaglia.

M'asterrò qui dal trattare del merito intrinseco del sistema Cavalli, che il mio modo di vedere potrebbe forse sembrare l'espressione di una opinione individuale, anzichè l'eco del giudizio emesso in proposito dagli specialisti.

Mi limiterò pertanto a citare, senza tema di essere contradetto, dei fatti ed esporrò come con queste artiglierie, alla direzione delle quali ebbi l'onore di essere preposto all'assedio di Gaeta :

1° S' ottennero per la prima volta, a 6 mila e più metri di distanza, risultati di tiro oltre ogni dire soddisfacenti.

2° a 900 e più metri di distanza s' impiantò, anche per la prima volta una batteria corazzata di ferro, tirando in breccia con tutta effi. caccia ed esattezza di tiro.

Questi fatti nuovi ed inauditi nei fasti militari, appartengono ora mai alla storia. :

La Commissione pertanto, mentre ammirava il cannone rigato, e caricantesi per la culatta, d'invenzione del generale Cavalli, era tratta altresì a considerare un altro prodotto, non meno pregievole ed importante dello stesso inventore, l'affusto da campagna M.10 1844, in uso presso l' artiglieria italiana il cui pregio incontrastabile di semplicità, di comodità e di resistenza ha ricevuto ora mai la pratica sanzione dell'esperienza in guerra.

me arsenale deria la fabbra armi

Per le su espresse considerazioni la Commissione, riconoscendo nel sullodato Generale l'unico espositore, il quale abbia prodotto armi ed attrezzi da guerra d'incontrastabile pregio ed utilità, e di propria in. venzione, conferisce la prima medaglia

83. — Al generale CAVALLI, siccome il primo, ed il più meritevole di tutti.

L'attenzione della Commissione veniva in seguito attirata dal com. pleto e pregevole assortimento d'armi da fuoco ed armi bianche, di macchine ec. esposte dall' arsenale di Torino e Stabilimenti regii dal medesimo dipendenti, quali la fonderia la fabbrica d'armi ed il laboratorio artificieri di Torino, e la fabbrica d' armi di Brescia. E mentre apprezzava la bontà e la finitezza delle armi, specialmente da fuoco, e la perfetta esecuzione delle macchine, rivolgeva particolarmente i suoi sguardi sulla statua di Balilla, e sul medaglione rappre. sentante la venerata effigie di Vittorio Emanuele, entrambi in bronzo, e fusi alla fonderia di Torino; e senza volerli giudicare come oggetti d'arte, che come tali eziandio le sembrerebbero molto pregievoli, limitavasi a considerarli come semplici saggi di fusione, e come tali riputavali commendevolissimi.

Per queste ragioni pertanto la Commissione deliberava la seconda medaglia doversi conferire

84. — All’ARSENALE di Torino.

In seguito prendevasi a considerare la bella mostra d'armi da cac cia, ed anche da guerra, prodotta dalla fabbrica sociale Micheloni, Pa. ris, Premoli, e Sabati di Brescia, e mentre ravvisa vasi in quella i germi di futura grandezza di quell' importante ramo d'industria, che già fiorente nella provincia bresciana, veniva dal Governo austriaco, pressochè annichilato e distrutto, rimarcavasi poi, con vera soddisfazione, il grado di perfezionamento e di bontà, specialmente delle canne che in brevissimo volgere di tempo seppe raggiungere quello stabilimento, e che poi anzi ancora, invidiavasi alle fabbriche estere. .

Osservavasi eziandio come la moderazione nei prezzi lasci sperare, che quella fabbrica sarà quanto prima in grado di sostenere la concorrenza delle fabbriche estere, a decoro e vantaggio dell'industria nazionale.

Oltracciò sentivasi la Commissione spinta ad accordare a quegli industriali un segno d'incoraggiamento, siccome quelli che i primi rial. zarono l'industria delle armi nel bresciano dall' inerzia ed all' impotenza, cui l'aveva ridotto la tristizia del cessato governo, sollevando al grado di vera fabbrica d'armi il loro stabilimento.

Invero, mentre ancora due anni or sono fabbricavansi annualmente in Brescia poche armi da caccia, la produzione crebbe ora a tale

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sviluppo, che attualmente, la sola fabbrica sociale suenunciata fornisce, al. l'industria, od al Governo, più di 20mila fucili all'anno, mettendo in circolazione un capitale annuo di circa 800 mila franchi ed havvi fondata speranza, che quanto prima possa venire duplicata ancora siffatta produzione,

Per i suindicati motivi, e per le considerazioni svolte, la Commissione decretava pertanto la terza medaglia

85. — Alla FABBRICA SOCIALE di Brescia MICHELONI,

· PARIS, PREMOSI, e SABATI. Esaminando poscia i prodotti dell' Arsenale di Napoli, e stabilimento dal medesimo dipendenti, come la Fabbrica d' Armi di Torre Annunziata, ed il Reale Stabilimento di Mongiana, veniva la sua attenzione tratta particolarmente dalla buona e perfetta esecuzione delle canne da fucili di Torre Annunziata, fabbrica che gode antica e meritata riputazione per la bontà e l'eleganza de' suoi prodotti.

Prendeva poi anche in considerazione la macchina a comprimere la composizione fulminante nelle Capsule, ideata dal Colonnello Direttore dell' Arsenale di Napoli Cavaliere Annibale Muratti, commendevole per la sua buona esecuzione e pratica utilità. Per modo, che opinaya doversi la Quarta Medaglia conferire

86. — All' ARSENALE di Napoli.

La Commissione faceva poi onorevole accoglienza alla bella ed ele. gante mostra d'armi bianche presentate dal signor Sicling Antonio (To. rino). E mentre ammiravane la finitezza, e la perfetta esecuzione, specialmente nelle lame damascate che possono gareggiare con quelle di Solingen ; rimarcava poi, con compiacenza, il miglioramento introdotto, da questo industriale nella fabbricazione dei foderi di cuoio da sciabole e baionette per uso di guerra, grazie al suo metodo, particolare e privilegiato, di conciare il cuoio.

Considerando poi come questa fabbrica sorta appena da due mesi, impiega oggi giorno 111 operai e provvede vistosa quantità d' armi bianche e buffetterie ai bisogni dell'Esercito, la Commissione non può astenersi dal far voti perchè possa dessa acquistare in breve quell' estenzione ed importanza di cui è meritevole, e che non può mancare ad nino Stabilimento, nato sotto così prosperi auspici. Unanime pertanto la Commissione decretava la Medaglia

87. — Al signor SICLING ANTONIO (Torino).

Apprezzava poi anche la Commissione la bontà delle armi bianche prodotte dall'esponente Serramoglia Giovan Battista (Biella) ma constandole avere il medesimo esposto oltracciò una pregevole raccolta di strumenti da taglio ad uso del Commercio lasciava al Giuri della 7. Classe l'onore di conferirgli la Medaglia.

In seguito la Commissione sottoponeva ad accurata e diligente rassegna i prodotti degli altri Esponenti, quali più, quali meno pregevoli, ma tutti da considerarsi sotto un solo punto di vista, dal lato cioè della buona esecuzioue del lavoro e della capacità pratica degli artisti, senza che le sia stato fatto di rinvenire qualche idea puova utilmente applicabile al miglioramento d' armi o macchine da guerra.

Mentre pertanto la Commissione riconosce in parecchi degli Esponenti capacità ed abilità non comune, trovasi per altro costretta a riguardarli e premiarli come semplici artisti, non come industriali, e de. liberando a questo titolo altre sedici medaglie, da accordarsi ai sotto indicati Esponenti e nell'ordine di merito in cui troyansi classificati nel seguente specchio, non può a meno di rivolgere a quanti si dedicano a questo ramo d'industria, una parola d'incoraggiamento a coltivare con crescente operosità l'arte loro, e di esortarli ad un tempo a voler pe. netrarsi bene di que' principii che sono la base, il fondamento di qualsiasi ramo d'industria, il motore universale di ogni genere di commercio, l'associazione e la divisione del lavoro; consigliandoli calorosamente a riunire i loro mezzi, i loro capitali, onde poter sollegarsi al grado d' industriali, e stabilire nuove fabbriche; non senza rammentar loro che la vera industria delle armi non può essere alimentata che da. gli usi della guerra. Sicchè a questo ramo particolare dell'arte loro conviene rivolgano dessi i loro studi, la loro attenzione, senza sprecare un denaro talvolta necessario ai bisogni della vita, ed un tempo sempre prezioso, nel fabbricare armi di lusso, od immaginare nuovi congegri, i quali per la loro struttura o complicazione non possono trovare applicazione immediata negli usi ordinarii particolarmente della guerra.

NOME, PRONOME

OGGETTI

MOTIVI

per cui
SI PROPONGONO.

ESPOSTI.

PROVENIENZA.

ver.

88. Mazza Salvatore Fucili da caccia e Per la buona costruzione ed (Napoli). Carabine revol- eleganza dei suoi Fucili da

caccia. 89. Ricetti Abele Un Revolver ed Per la perfetta costruzione spe(Torino). una Spingarda. cialmente della Spingarda,

malgrado la gradazione del

l'alzo che è erronea. 90. Colombo Carlo Fucili da caccia e Per il buon lavoro di montatura Mario Milano!! Carabine cari delle sue armi, e la bontà delle

cantisi per la cu molle, malgrado che l'elevalatta.

tezza dei prezzi escluda ogni possibilità di concorrenza con le fabbriche estere.

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