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38. -— ASCOLI (Comitato di), per cacio pecorino di pasta buona, dolce piccante, del circondario di Ascoli, e per prosciutti comuni, eccellenti. — (Vedi sopra N.o 17).

. 39. — AVELLINO (Comitato di), per cacio cavallo di varie forme di pasta compatta asciutta, friabile di sapore piccante, alcuno con burro ottimamente conservato, tutto di qualità relativamente perfette.

40. -- BALSAMO San Pancrazio, per formaggi Cavalli e pecorini ordinarii di lodevoli qualità. 41. – BANDINI FLAVIO Comune di Asciano, comparti

mento di Siena (Toscana), per cacio pecorino, delle crete Senesi, compatto e grasso, dolce, eccellente.

*42. — BELTRAMI e Compagni di Macomer (Sardegna), per formaggi vecchi all'uso lodigiano, di bella grana, grassi, di sapore dolce aromatico, leggermente piccante, ottenuto da vacche svizzere nelle pasture dell'isola.

43. – BERGAMO (Comitato di), per formaggi all'uso lodigiano, grassi e magri, ottenuti di pasta e sapore squisito relativamente alla località.

44. — BIBIANO (Sindaco del Municipio di) Reggio del

l'Emilia, per formaggio del paese, uso lodigiano, di pasta grassa, dolce, saporito, squisito.

45. - DOZZIO GIOVANNI di Belgioioso, per formaggio, uso lodigiano, maggengo, di pasta grassa, di grana, sapore, è colore eccellenti.

46. — FRANZINI BALDASSARRE di Pavia, per formaggio, uso lodigiano, maggengo, stravecchio, squisito di pasta e di sapore. 47. – GAOLA GIO. BATTA. di Visso, Circondario di Ca.

merino, per cacio di pecora da tavola e da condire, notevole per le qualità e l'importanza locale della fabbricazione.

48. — GIANNINI VINCENZO Fattoria di S. Vivaldo (Toscana), per formaggio di pecora eccellente.

49. — GUALDI LORENZO di Roma, per formaggio a uso romano detto comunemente Cacio di Roma di perfette qualità relative, serrato, grasso, dolce, piccante. .

50. — GUERRIERI M. ANDREA di Massa di Fermo, per una mostra di 4 forme di cacio scuro di buccia del peso di 7. Kil. circa, e del diametro di 0,m32, alte 0,07 circa, tipo del cacio romano, grasso, compatto, dolce, piccante, e di.ottime qualità relative.

51. — LARCHER Cugini di Trento, per formaggio delle cascine del Venanzano, giovane e vecchio, dolce, grasso, eccellente. I Cugini Larcher presentano altresì due salami del paese non inferiori a quelli distinti nel signor Malfatti (V. sopra N. 22.)

52. — MAFFEI Comm. di Volterra (Toscana). per formaggi di pecora comuni di qualità egregie. : 53. — MAIORANA barone SALVADORE e fratelli di Ca

tania, per la collezione di caci del paese, cioè caci cavalli di varie forme, con burro e senza, cacio di bufalo (provature) cacio con pepe, cacio incanestrato, caci piacentini ec., di qualità relativamente superiori.

54. — MASSARI Conte FRANCESCO di Ferrara, per formaggio uso lodigiano, dell' annata, eccellente, rapporto all' età, per la pasta e il sapore.

55. -- MEZZANOTTE E PASINI di Milano, per formaggio della provincia di Lodi, maggengo, di gran dimensione eccellente per la grana, il sapore, il colore ec.

56. — N. N. per formaggio grasso, dolce, tipo Gorgonzuola in una forma tinta di rosso del diametro di 0,"38, e dell'altezza di 0,608, pesa Kil, 10,30 circa.

57. — R. TENUTA di San Rossore e Coltano (Toscana), per i formaggi all' uso lodigiano fabbricati nelle cascine della tenuta suddetta, e relativamente alle condizioni locali, lodevoli per la grana e il sapore.

58. — RR. POSSESSI dello Stato in Toscana, per molti formaggi pecorini comuni di lodevoli qualità, ottenuti specialmente dalle tenute delle Ginestre, Abbadia, Montecchio, Foiano, Chiadacve, Frassineto, San Lorenzo,

59. — REGGIO DELL'EMILIA (Comitato di), per formaggi pecorini, e di capra e pecora conciati con zafferano; di buona pasta e sapore eccellente.

60. — SAMBUY BERTONE (Marchese di Mondovì). per il formaggio (uso lodigiano) di qualità relativamente notabili, e di estesa produzione.

61. – SICILIA (Comitato di Palermo). per cacio cavallo, cacio di bufalo, cacio canestrato di qualità fine e ordinaria, tutte relativamente pregevoli.

62.- TANTURRI GIUSEPPE di Scerno (Comitato di Aquila), per formaggio a uso romano, di buccia nera, compatto, grasso, saporito, eccellente.

63. — TELESIO BALDASSARRE di Cosenza, per cacio cavallo e cacio ordinario di qualità relativamente pregevoli. 64. — VIVARELLI COLONNA FRANCESCO, Tenuta di Ma

gliano prov. di Grosseto (Toscana), per cacio pecorino prodotto ogni anno in quantità ragguardevole (lib. bre 4000) e di buona qualità.

SOTTOSEZIONE IV.
(Espositori N.° 136, Relatore signor ULISSE Dini di Firenze.)

LIQUORI E CONFETTURE.

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a) Confetti, canditi, cioccolate, paste di zucchero, conserve,

siroppi ec. 65. — BADINO Rocco di Genova, per le cioccolate semplici e aromatizzate di pasta, e sapore eccellente.

66. — BARBETTI SANTI di Foligno, per i confetti all'uso del paese di ottima qualità, basso prezzo, e largo mercato.

67. — CARPI AGOSTINO di Genova, per i canditi diversi e numerosi, e delle qualità richieste nel commercio ordinario.

68. — CASTELMUR PERINI di Firenze,. per un lavoro in plastica di zucchero lodevolmente eseguito, per i ro. solii, canditi, e confetture di qualità generalmente approvate.

69. — CIVININI GIACINTO di Pistoia, per i suoi confetti all'uso del paese, notabili in genere per il prezzo, la qualità del composto, l'amplissimo mercato.

70. — FABBRI ODOARDO di Livorno, per la mostra di cedri canditi di qualità richieste nel commercio ordi. nario, cui l' esponente provvede con una fabbricazione cospicua.

71. – GIULIANI VITTORE di Torino, per la serie delle cioccolate semplici e aromatizzate, tutte di qualità relativamente ottime dalla più fine alla più ordinaria

72. – GULI SALVATORE di Palermo, per il copioso assortimento delle sue varie confetture, fini, e di qualità comune, ma in specie per un mazzo di fiori in pasta di zucchero di squisito lavoro, e per i suoi canditi di zucca (cucuzzata).

73. — Iozzi GIOVANNI di Siena, per pani di spezie all'uso del paese, (panforti) di qualità diverse sem. plici e addobbati.

74. — NAZZARI PIETRO di Roma, per una serie di cioccolate e di rosolii pregevoli.

75. — NORMAND LUIGI e figli di Firenze, per il numeroso assortimento di confetti, paste fondenti, canditi, conserve, gelatine, siroppi ec., di finissima qualità.

76. — PARENTI GIOVANNI di Siena. par pani di spezie all'uso del paese (panforti) di varie qualità, sem. plici e addobbati.

77. — SPEZI DOMENICO di Foligno, per i saoi confetti all'uso del paese valutabili per la qualità, e il largo mercato, e per la sua cioccolata.

78. – TORELLI ENRICO di Livorno, per i canditi più specialmente di agrumi, di qualità richieste dal commercio ordinario e provveduti in gran copia.

79. – TORRICELLI RAFFAELLO di Firenze, per la serie delle cioccolate semplici o aromatiche, tutte di qualità relativamente ottime dalla più fine alla più ordinaria.

6) Alcool. 80. — ANSELMI E MARAGLI di Marigliano (provincia di

Napoli), Alcool di granone (Zea mais) a 43° C. (0,97) limpido, incoloro, di buon gusto.

81. — CONTESSINI FRANCESCO di Livorno, per l'impulso primo, e la estensione data ai diversi rami dell' industria e commercio dell'alcool e dello zucchero, rappresentato da mostre di liquori, confetture con lavoro in plastica di gran dimensione ec., nella Esposizione.

82. — COSTA Cav. SALVADORE di Piedimonte, per Alcool di vinaccia a 37° C. (91,9) limpido, incoloro, (cristallino) di buon sapore e odore, notevole per la concentrazione e la origine.

83. — FIAMMINGO Gio. BATTA. di Riposto sull' Etna. Alcool limpido, incoloro, di buon gusto a 35" C. (0,80*).

84. — GRANOZIO DOMENICO di Salerno, per Alcool di Mais (formentone) a 36° C. (89, 6) di grado e qualità lodevoli specialmente di fronte all'origine.

85. — R. TENUTA di San Lorenzo (Toscana), · Alcool di Albatre (Arbutus unedo), limpido incoloro buon gusto & 34' C. (0,87") per la specialità della fabbricazione commendatissima delle condizioni speciali della maremma toscana.

c) Liquori. 86. - BERTI F. e G. di Rubiera (Reggio dell'Emilia), per la serie di rosolii e liquori tanto originali, che a imitazione di alcuni esteri.

87. — CALLIGARICH G. di Zara (Dalmazia), is per il rosolio del paese detto Amaraschino di eccellente qualità.

88. CIULLINI LUIGI di Dicomano (Toscana), per i liquori assortiti, a basso prezzo (f. 0,60 il kil.) di qualità relativamente lodevoli, non che pel panforte a imitazione di Siena e a condizioni come i liquori posto in commercio.

89. — CORA fratelli di Torino, per la serie numerosa, e le lodevoli qualità dei loro liquori.

90. - GIACOSA fratelli di Firenze, per la serie numerosa, e la qualità eccellente dei liquori esposti.

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