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aLLA

COMMISSIONE REALE

PER LA

ESPOSIZIONE ITALIANA

1861.

Onorevoli Signori,

La Commissione dei giurati della Classe XIX rimette alle S. V. Illustrissime i resultati del giudizio portato sugli oggetti esposti nella Classe predetta, producendo in modo sommario le ragioni per le quali i singoli Espositori hanno meritata la distinzione della medaglia, pronta a svilupparle maggiormente quando a suo tempo redigerà il Rapporto circostanziato a forma dell' articolo 24 per il Consiglio dei Giurati.

La Commissione, esaminati i prodotti mell' insieme, ha voluto, prima di procedere alla discussione suljmerito particolare di ciascuno di essi, stabilire per quali titoli poteva conseguirsi la medaglia dagli Espositori, ed unanimemente ha convenuto che per ottenerla dovessero nelle opere da loro esibite concorrere alcuno dei meriti seguenti. 1° La buona esecuzione delle manifatture. 23 La importanza delle medesime.

31 La mitezza dei prezzi specialmente per quelle che potranno emancipare gli Italiani dall' estera importazione.

Stabiliti così i diversi punti di vista per i quali potevano esser presi in considerazione gli oggetti esposti, fatti e ripetuti diversi esami locali, la Commissione, non curando quelli che non si raccomandavano per nessun conto, ha proceduto a discutere degli altri che si distinguevano per alcuno dei titoli sopra enunciati.

Prima di devenire al definitivo conferimento delle medaglie la Commissione ha considerato che in alcuni casi queste sarebbero venute allogate al merito d'una completa manifattura, mentre in altri era necessario accordarle anche a quei fabbricanti che producevano un mobile solo. Si rendeva adunque necessario adottare una formula che spiegasse quando il premio veniva conferito al primo dei casi previsti e quando al secondo. Interpellate le S. V. Illustrissime in proposito, fu concesso alla Commissione di valersi della formula Premio alla Manifattura e Premio al Mobile da adottarsi a seconda dei casi e da figurare non solo nel presente Rapporto e in quello generale, ma altresì durante l'Esposizione in apposito cartello sulla manifattura o sul mobile unitamente all'altro Distinto con medaglia.

Fra gli espositori, i cui prodotti figurano nella Classe, 60 sono stati riconosciuti degni della medaglia: fra questi e quelli che non hanno meritata veruna considerazione ve ne erano altri per i quali il premio sarebbe stata ricompensa troppo elevata e il silenzio assoluto mancanza d'incoraggiamento. Perciò alla nota degli espositori distinti con medaglia tien dietro l' altra di quelli che hanno meritato d' esser presi in qualche considerazione.

E possibile che la Commissione debba proporre alle S. V. Illustrissime altre medaglie per qualche espositore sulle cui produzioni non ha potuto ancora pronunziare un giudizio per mancanza di dati e documenti: il tacere più a lungo per questa ragione, quando la maggior parte del suo lavoro era compiuto, le sembrava che, e dalla Commissione Beale e dal Pubblico potesse interpretarsi per inoperosità o trascuratezza di soddisfare ad un incarico tanto onorevole, perciò ha voluto che fosse reso conto dell' operato fin qui, riserbandosi il diritto di proposizioni successive ove occorrano.

1. — BALDANTONI G. B. di Ancona. Letti di ferro. Premio alla Manifattura per la buona esecuzione e moderazione nel prezzo.

2. — Barbetti Raffaello ed Egisto. Manifattura di

Mobili intagliati.

I limiti assegnati a un Rapporto sommario sono troppo angusti per far minutamente risaltare i meriti delle Opere prodotte dallo Stabilimento Barbetti. Basti per adesso accennare che la Commissione votò unanime in favore di questa Manifattura ben conosciuta dagli Italiani e che ha fatto bella mostra di sè alle Esposizioni universali di Londra e Parigi.

3. — Bastianini Francesco di Livorno. Scrivania di

Magogano.

Questo mobile ha riscosso l' approvazione della Commissione per la diligenza colla quale è "stato condotto e per il prezzo moderato.

i. Bassotti Biagio di Roma. Mosaico rappresentante la Piazza di S. Pietro.

La Commissione mista incaricata di dar giudizio di questo lavoro lo trovò pregevolissimo per disegno, colorito e finita esecuzione.

5. — Bertolotti Giuseppe di Savona. Armadio da libri

con intagli e riquadri in Xilotarsia.

L' Autore di questo Mobile ha conseguito il premio per le molte difficoltà che ha dovute superare onde ritrarre in Xilotarsia le gesta e le immagini d'illustri Contemporanei.

6. — Bianchini Gaetano. Tavola a mosaico in pietra dura.

Fu Iodata molto la Manifattura dalla quale uscì questa tavola pregevole per disegno, distribuzione di colori e squisita esecuzione.

7. — Bigaglia Pietro di Venezia. Lavori in avventurina. Basti per ora accennare che i prodotti di questa Manifattura hanno incontrato l'approvazione di tutta la Commissione. Un erudito Rapporto del signor Cav. Senatore Augusto Gori, Relatore della Commissione mista che ne ha dato giudizio e il quale farà parte della Relazione generale, ne traccia la storia interessante e fa risaltare i meriti di questa Manifattura.

8. — BORO Gio. Giorgio di Vicenza. Manifattura di

Mobili e impiantiti.

Premio alla Manifattura pregevole per buon lavoro d'ebanisterìa a prezzi moderati.

9. — Cairoli Giuseppe e figlio di Milano. Manifattura

di Mobili.

Questa Manifattura è slata riscontrata pregevole per il buon lavoro di ebanisterìa e per i prezzi non esagerati.

10. — Cambiaggio Filippo e G. di Milano. Mobilia di ferro vuoto.

Gli oggetti prodotti da questa Manifattura sono stati riconosciuti pregevoli per buona esecuzione, solidità e buon prezzo.

11. — Canepa Gio. Batta di Chiavari. Manifattura di Seggiole.

Pregevole per buona esecuzione e moderazione nei prezzi.

12. Casa Pia Di Lavoro. Firenze, Manifattura di Mobili delle officine di fabbro e di falegname.

Questo Stabilimento è stato riconosciuto meritevole di particolare oncomio per il crescente sviluppo della sua manifattura, e per buona esecuzione dei prodotti a prezzi moderatissimi.

13. — Cena GIORGIO di Torino. Manifattura di Mobili. Premio alla Manifattura, che si raccomanda particolarmente per il buon prezzo e per eccellente esecuzione d' ebanisteria.

14. — CHaLON e ETIENNE di Firenze. Manifattura di Mobili.

Premio alla Manifattura per buon gusto di disegni, eccellente esecuzione a prezzi discreti.

15. — CHELONI PIETRO di Firenze. Mobili intagliati.

Premio ai Mobili riconosciuti pregevoli per correttezza d'insieme e d'intaglio e per la solidità della costruzione.

16. — Coco Salvatore di Palermo. Una Candellieraintagliata.

Opera apprezzata per buono stile e disegno, e per la diligenza dell' esecuzione.

17. — Coen Moisè di Livorno. Credenza.

Questo Mobile è stato trovato di finita esecuzione in quanto si riferisce all' Arte dell' Ebanista, non troppo corretto lo stile degli intagli specialmente nella parte superiore.

18. — CORRIDI Pasquale di Livorno. Piano di . Tavolino

intarsiato.

L'intarsio di alcuni mazzi di fiori sopra un fondo di Angelique è eseguito con molta disinvoltura.

19. — CORSINI LUIGI di Firenze. Una Lumiera di stile arabo.

Questo oggetto si raccomanda particolarmente per aver ben compreso lo stile e per la eccellente esecuzione.

20. — Descalzi Emanuele di Chiavari. Manifattura di

Mobili.

Premio alla Manifattura, per il suo sviluppo crescente che la Commissione ha giudicato doversi alla bontà del lavoro e discretezza nei prezzi.

21. — Descalzi Giacomo di Chiavari. Manifattura di Mobili.

Idem al suddetto.

22. — Falcini Fratelli di Firenze. Mobili in Xilotarsia.

La Manifattura dei mobili esposti si ^accomanda per correttezza di disegno, buona scelta ed armonia di colori e per accurata esecuzione. 23. — Fanfani Paolo di Firenze. Cornice intagliata.

Questa opera è stata riconosciuta pregevole per buon gusto di disegno e finitezza d'intaglio.

24. — Franci Pasquale di Siena. — Mobilia di ferro. Ha concorso a render meritevole di molta considerazione questa Manifattura un certo buon gusto nel disegno dei Mobili, la buona esecuzione del lavoro, e più di tutto la discretezza dei prezzi.

25. — Frullini Luigi di Firenze. Bassorilievi per un Cofanetto.

L'autore di quest' opera riproduce con fedeltà di carattere e buona esecuzione d'intaglio due fatti storici già dipinti da Artisti contemporanei.

2G. — GALLERIA R. di Mosaico in pietra dura. Un Paliotto e una Tavola. La Commissione mista, che pronunciò il giudizio dei lavori di questa Manifattura, referì in favore della medesima. I Giurati dell'intera Classe confermarono detto giudizio, considerando le molte difficoltà superate nel rappresentare coi mezzi che l' Arte somministra le figure del Paliotto, ed ammirando il buon gusto di disegno e distribuzione di colori nella Tavola tonda.

27. — Gazzetta .... Figura in Mosaico.

La medesima Commissione mista giudicò meritevole di premio questa figura, unica allora nel suo genere nel Palazzo dell' Esposizione, per eccellente disegno ed armonia di colorito.

28. — Grosso Giacinto di Genova. Mobilia.

Manifattura riconosciuta pregevole per alcuni intagli e per buona esecuzione di lavoro d' ebanisteria.

29. — GUAGNI e BAZZANTI di Firenze. Mosaico in Litotarsia.

Benchè non ultimata, la tavola prodotta dai suddetti artisti si raccomanda per vaghezza di disegno, buona distribuzione di colori e diligente lavoro di commesso.

30. — Guidi Carlo di Milano. Armadio.

Questo mobile è stato preso in considerazione più per il lavoro d' ebanista, che per i dettagli ornamentali di cui va adorno.

31. — Lancetti Federigo di Perugia. Tavola intarsiata. Questo lavoro è stato riscontrato corretto nel disegno e ben armonizzato per la distribuzione dei colori.

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