La legge sulla amministrazione communale e provinciale: (4 maggio 1898, n. 164)

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Unione tip.-editrice, 1901
 

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Pagina 611 - PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE RE D'ITALIA II Senato e la Camera dei deputati hanno approvato; Noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue : Articolo unico. È convertito in legge il Regio decreto 7 gennaio 1926, n. 87, concernente l'istituzione della Reale Accademia d
Pagina 63 - Di qui, o signori, nasceva l'idea di regione, la quale, secondo il mio concetto, è un consorzio permanente di provincie, il quale provvede alla istruzione superiore, alle accademie di belle arti, agli archivi storici, e provvede inoltre a quei lavori pubblici che non sono essenzialmente retti dallo Stato, né sono proprii dei consorzi facoltativi, o delle singole provincie. Prima di giudicare di questa istituzione, io vi prego, onorevoli signori, a volerla esaminare nella sua essenza, ne...
Pagina 435 - Sempre caro mi fu quest'ermo colle, e questa siepe, che da tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude. Ma sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete 10 nel pensier mi fingo; ove per poco 11 cor non si spaura. E come il vento odo stormir tra queste piante, io quello infinito silenzio a questa voce vo comparando: e mi...
Pagina 25 - Signori, se il nuovo ordine dato per legge, al cominciar dell'anno, alla amministrazione, poteva essere accomodato alle condizioni del Regno, allargato sulla sola Lombardia, appare ora manifesto il bisogno d'un nuovo assetto, e di maggiore larghezza di massime e di ordini. Se la Lombardia sola fosse stata aggiunta alle antiche...
Pagina 477 - I regolamenti d'uso e d'amministrazione dei beni del comune, e delle istituzioni che il medesimo amministra in caso d'opposizione degl'interessati; 4.
Pagina 30 - V'hanno piccoli Comuni, sì scarsi di popolazione o di capitali tassabili, o dell'una e degli altri che male possono bastare a sé medesimi. Senza recare offesa ai sentimenti delle popolazioni che sogliono essere affezionatissime al proprio Comune, in certe date condizioni, e secondo le più facili costumanze locali, converrà offrir modo a che, in tal parte i piccoli Comuni possano fondersi nei loro contermini maggiori, in tal...
Pagina 654 - Statuto la unità politica, militare e finanziera e la uniformità delle leggi civili e penali, la progressiva libertà amministrativa della provincia e del comune rinnoverà nei popoli italiani quella splendida e vigorosa vita che, in altre forme di civiltà e di assetto europeo, era il portato delle autonomie dei municipi!, alle quali oggi ripugna la costituzione degli Stati forti e il genio della nazione.
Pagina 348 - Le borgate o frazioni di Comune possono chiedere, per mezzo della maggioranza dei loro elettori, ed ottenere, in seguito al voto favorevole del Consiglio provinciale, un Decreto Reale che le costituisca in Comune distinto, quante volte abbiano una popolazione non minore di 4000 abitanti, abbiano mezzi sufficienti per sostenere le spese comunali, e per circostanze locali siano naturalmente separate dal Comune al quale appartengono, udito pure il voto del medesimo.
Pagina 60 - La formazione dell'unità d'Italia, con tanta mirabile rapidità, è un fatto così grandioso che non ha riscontro nella storia. Ma la varietà notevolissima e secolare delle leggi, delle tradizioni, delle abitudini che vi regnarono sino ad ora rende arduo il trapasso alla sua unificazione legislativa e civile. E ciò tanto maggiormente che non si opera mediante la conquista, non coll'arbitrio o con la dittatura, ma con la discussione e con la libertà.
Pagina 26 - ... centri di forze morali le quali, se fossero oppresse per pedanteria di sistema, potrebbero riscuotersi e risollevarsi in modo pericoloso, ma che legittimamente soddisfatte possono mirabilmente concorrere alla forza e allo splendore della nazione...

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