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Voorkant
G. Piatti, 1841 - 613 pagina's
 

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Pagina 341 - quali, in persona della Notte, rispose Michelagnolo così : Grato mi è il sonno , e più l'esser di sasso, Mentre che il danno e la vergogna dura , Non veder, non sentir, m' è gran ventura : Però non mi destar ; deh parla basso.
Pagina 494 - Se mai continga che il Poema sacro, Al quale ha posto mano e Cielo e Terra, SI che m' ha fatto per più anni macro, Vinca la crudeltà, che fuor mi serra Del bello ovile, ov...
Pagina 534 - Nondimeno negli ultimi tempi della sua vita sentì gravissimi dispiaceri : perché dei duoi figliuoli ch' egli ebbe, Piero e Giovanni, questo morì, nel quale egli più confidava ; quell' altro era infermo, e per la debolezza del corpo poco atto alle pubbliche e alle private faccende. Dimodoché facendosi portare dopo la morte del figliuolo per la casa, disse sospirando : Questa é troppo gran casa a si poca famiglia. Angustiava ancora la grandezza dell' animo suo non gli parere d...
Pagina 310 - Per entro il cielo scese una facella. Formata in cerchio a guisa di corona, E cinsela, e girossi intorno ad ella. Qualunque melodia più dolce suona Quaggiù, e più a sè l' anima tira, Parrebbe nube che squarciata tuona, Comparata al sonar di quella lira, Onde si coronava il bel zaffiro, Del quale il ciel più chiaro s
Pagina 264 - I. le faccende dello Stato e sue, le conversazioni, i ritrovati. Godeva anche il povero quella magnificenza del ricco, non la invidiava: quella spesa fatta a pubblico benefizio e spettacolo, era per tutti un godimento.
Pagina 530 - ... quelle arti che solamente in lui meritarono il nome di liberali. Chiedeva il feroce Alessandro che Michelangiolo eleggesse seco lui loco opportuno a fondare una fortezza, sostegno della nuova potenza e terrore dei cittadini. Negò quel grande- I...
Pagina 268 - D'altro ch'io vidi, tenni Poco ricordo e poco me ne cale: :' Sol mi restò immortale ' , : Memoria, ch'io non vidi in tutta quella Bella città, di voi cosa più bella. Voi quivi, dove la paterna chiara Origine traete, Da...
Pagina 484 - Avvenne che per mala guardia di colui che lo custodiva, uscì della sua stia 2 correndo per Firenze ; onde tutta la città fu commossa di paura. E capitò in orto santo Michele, e quivi prese un fanciullo, e tenealo fra le branche. E vedendo la madre questo (e non ne avea più, e questo fanciullo- partorì llo poiché 'l padre fu morto da suoi nemici di coltello), come disperata, con grande pianto, e scapigliata, corse contro 'l leone, e trassegliel delle branche.
Pagina 572 - Salvi , quando furono giunti colla rovina in luogo dove si scoperse loro il refettorio , nel quale di mano d'Andrea del Sarto era dipinto un cenacolo , a un tratto tutti quanti, quasi fossero cadute loro le braccia e la lingua, si fermarono e tacquero, e pieni d'inusitato stupore non vollero andare più oltre colla rovina; cagione che ancora oggi si può in quel luogo vedere, con maggior maraviglia di chi maggiormente intende, una delle più belle dipinture dell
Pagina 284 - Fiorentini sono mercatanti, gli tengono non nobili e generosi , ma vili e plebei, dove io ali' opposto mi sono meco medesimo molte volte stranamente maravigliato, com'esser possa che in quelli uomini, i quali sono usati per picciolissimo prezzo infine dalla prima fanciullezza loro a portare le balle della lana in guisa di facchini, e le sporte della seta a uso di zanaiuoli , ed in somma star poco meno che schiavi tutto...

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