Rivista contemporanea, Volume 24

Voorkant
Dall'unione tipografco-editrice, 1861
 

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Pagina 244 - Or ardi, Italia, al tuo Genio ancor queste reliquie estreme di cotanto impero; anzi il toscano tuo parlar celeste ognor più stempra nel sermon straniero, onde, più che di tua divisa veste, sia il vincitor di tua barbarie altero.
Pagina 472 - Dopo molte segnalate vittorie, l'esercito italiano, crescente ogni giorno in fama, conseguiva nuovo titolo di gloria, espugnando una fortezza delle più formidabili. Mi consolo nel pensiero che là si chiudeva per sempre la serie dolorosa dei nostri conflitti civili. L'armata navale ha dimostrato nelle acque di Ancona e di Gaeta che rivivono in Italia i marinari di Pisa, di Genova e di Venezia Una valente gioventù, condotta da un Capitano che riempì del suo nome le più lontane contrade, fece manifesto...
Pagina 472 - Io son certo che vi farete solleciti a fornire al mio Governo i modi di compiere gli armamenti di terra e di mare. Così il Regno d'Italia, posto in condizione di non temere offesa, troverà più facilmente nella coscienza delle proprie forze la ragione della opportuna prudenza.
Pagina 80 - Si lloras tú padre o madre, — nunca mas vos los veréis, si lloras los tus hermanos, — yo los maté todos tres. — Ni lloro padre ni madre, — ni hermanos todos tres; mas lloro la mi ventura — que no sé cuál ha de ser. Prestédesme, Rico Franco, — vuestro cuchillo lugues, cortaré fitas al manto, — que no son para traer.
Pagina 471 - Libera ed unita quasi tutta, per mirabile aiuto della divina Provvidenza, per la concorde volontà dei popoli, e per lo splendido valore degli eserciti, l'Italia confida nella virtù e nella sapienza vostra.
Pagina 434 - Ghibellin fuggiasco, e tu i cari parenti e l'idioma desti a quel dolce di Calliope labbro che Amore in Grecia nudo e nudo in Roma d'un velo candidissimo adornando, rendea nel grembo a Venere Celeste.
Pagina 472 - ... opportuna prudenza. Altra volta la mia parola suonò ardimentosa, essendo savio così lo osare a tempo come lo attendere a tempo. Devoto all'Italia, non ho mai esitato a porre a cimento la vita e la corona; ma nissuno ha il diritto di cimentare la vita e le sorti di una nazione.
Pagina 472 - ... uffici, dei quali durerà imperitura la riconoscente memoria. Salito sul trono di Prussia un leale ed illustre Principe, gli mandai un ambasciatore a segno di onoranza verso di Lui e di simpatia verso la nobile nazione germanica, la quale, io spero, verrà sempre più nella persuasione che l' Italia costituita nella sua unità naturale non può offendere i diritti né gli interessi delle altre nazioni.
Pagina 472 - Capitano che riempì del suo nome le più lontane contrade, fece manifesto che né la servitù, né le lunghe sventure valsero a snervare la fibra dei popoli italiani. Questi fatti hanno inspirato alla nazione una grande confidenza nei proprii destini.
Pagina 471 - L'Italia diventerà per essa una guarentigia di ordine e di pace, e ritornerà efficace strumento della civiltà universale. L' imperatore dei francesi , mantenendo ferma la massima del non intervento , a noi sommamente benefica, stimò tuttavia di richiamare il suo inviato. Se questo fatto ci fu cagione di rammarico, esso non alterò i sentimenti della nostra gratitudine, né la fiducia nel suo affetto alla causa italiana.

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